Tra cenere ed erbe di San Giovanni

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TRA CENERE ED ERBE DI SAN GIOVANNI

Domenica 19 aprile – ore 10:30

Un viaggio dentro Cenere di Grazia Deledda. Il laboratorio prende ispirazione dal romanzo Cenere di Grazia Deledda, una delle opere più intense della grande scrittrice sarda e premio Nobel per la letteratura. Il percorso si apre con una delle immagini più suggestive del romanzo: la notte di San Giovanni, quando la giovane Olì esce nei campi alla ricerca delle erbe sacre — verbasco, timo e asfodelo — da raccogliere all’alba per preparare medicinali, amuleti e l’acqua di San Giovanni. Questo gesto antico, che unisce natura, tradizione e ritualità, diventa la porta d’ingresso per esplorare il testo letterario e il mondo simbolico che lo attraversa. Nel romanzo, infatti, le erbe e i riti popolari non sono semplici elementi folklorici: rappresentano il legame profondo tra vita, destino e natura. Lo stesso simbolismo ritorna alla fine della storia con “sa rezetta”, lo scapolare di erbe e segni protettivi che viene sparso sul corpo di Olì, chiudendo il cerchio narrativo iniziato proprio nella notte di San Giovanni.

Il laboratorio intende mettere in dialogo letteratura, tradizione popolare e pratica simbolica, trasformando la lettura in un’esperienza condivisa e partecipata. “Tra Cenere ed Erbe di San Giovanni” è aperto a tutti: appassionati di letteratura, curiosi delle tradizioni popolari, partecipanti al festival e chiunque desideri vivere un’esperienza culturale e creativa.

Laboratorio letterario interattivo gratuito su prenotazione a cura del club Jane Austen Sardegna

Durata

1h e 30’

Ritrovo

Chiesa campestre di San Lorenzo Martire – Ussaramanna

Punto Google Maps

Numero max di partecipanti

25 persone

Tra Cenere ed Erbe di San Giovanni

Gallery

L’attività comprende

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Passeggiata immersiva in natura

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Laboratorio letterario interattivo:

– Lettura e immersione nel testo: lettura guidata di alcuni brani significativi di Cenere, con particolare attenzione alla scena della notte di San Giovanni e al simbolismo delle erbe nella cultura sarda

– Confronto e dialogo: momento di discussione aperta tra i partecipanti sul rapporto tra letteratura, tradizioni popolari, riti di passaggio e simbologia delle piante

– Laboratorio pratico: realizzazione individuale di uno scapolare/rezetta, ispirato alla tradizione sarda e ai simboli presenti nel romanzo.

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Ogni partecipante costruirà il proprio piccolo amuleto utilizzando erbe e materiali naturali, come gesto simbolico di protezione e memoria

Crediti

A cura del club Jane Austen Sardegna

La lettura è un fatto personale e solitario, dicono. Un’immersione silente nelle infinite strade, storie, possibilità che la fantasia degli autori propone a noi lettori. Probabilmente per molte persone è così. Ce ne sono invece delle altre che credono nell’immenso potere della condivisione, nelle avventure straordinarie che scaturiscono dai libri, nei profondi legami che nascono grazie ad essi. Dalla visione lungimirante di una di queste è nato, nel 2014, il primo nucleo di quello che sarebbe diventato Il Club di Jane Austen Sardegna. Visione che da sogno si è trasformata in realtà coinvolgendo in un progetto unico e originale tante altre persone. Tutte donne.

Protagonisti di questo sogno sono dunque i libri e le donne. Nulla è più aperto e sconfinato di un libro: in esso ci si immerge per scoprire le immensità dell’anima, non solo di chi l’ha scritto ma anche la propria. Leggiamo per perderci e per ritrovarci, per porci delle domande e trovare delle risposte. Talvolta leggiamo per puro svago, ma anche in questi casi i libri ci diranno molto più dell’insieme delle parole che li compongono. Leggiamo per sognare e per vivere altre vite, per crescere sul solco di ciò che i personaggi fanno o avremmo voluto che facessero. Nella lettura non esistono limiti, se non quelli che noi stessi ci poniamo. E leggere ancora è un ottimo strumento per abbattere anche quelli.