Dialoghi di Botanica: Esercizi vegetali di botanica sociale

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DIALOGHI DI BOTANICA: ESERCIZI VEGETALI DI BOTANICA SOCIALE

Sabato 18 aprile – ore 10:30

Un’immersione e un avvicinamento graduale e sensibile al mondo delle piante e al loro universo biologico, culturale, simbolico e sociale. Passeggiando tra le fioriture di erbe spontanee, mandorleti storici e ulivi secolari, vivremo un incontro straordinario con un ecosistema ricco di biodiversità e incanto. Un’occasione imperdibile per arricchire la nostra sfera emozionale e interagire con questo prezioso ecosistema che ha tanto da raccontare. In dialogo libri, natura, performers, docenti di teatro e massimi esperti botanici per riflettere sull’intima connessione che lega persone e luoghi, territorio e comunità. 

Un’esperienza che unisce narrazioni itineranti a tematiche ambientali e promuove il rispetto del paesaggio e la connessione tra comunità e luoghi. Un invito a osservare, toccare, ascoltare e interpretare il mondo vegetale attraverso il corpo, la creatività, i materiali e l’immaginazione. Durante l’attività verranno utilizzati estratti del testo Noi siamo erbacce. Cos’è la botanica sociale di Mauro Ferrari, letti e reinterpretati in maniera creativa; saranno costruiti manufatti che prendono ispirazione dalle storie simboliche delle piante marginali; si darà vita a momenti di confronto collettivo per rielaborare in chiave sociale e culturale il concetto di “invasione” e di “alterità” nel mondo naturale. Il laboratorio si concluderà con una restituzione condivisa: una piccola installazione o esposizione dei lavori realizzati e uno scambio finale volto a mettere in relazione il comportamento delle piante cosiddette invasive con le dinamiche di esclusione e adattamento presenti nelle comunità umane. L’obiettivo è quello di coltivare nuovi sguardi, e rigenerare connessioni profonde con la natura che siamo, capaci di riconoscere valore e significato anche in ciò che viene comunemente considerato marginale o fuori posto.

Laboratorio poetico di pratiche sensibili nella natura a cura di Teatro Botanico in collaborazione con Bernabé Moya, Emmanuele Farris e Dino Zedda

Durata

1h e 30’circa

Numero max di partecipanti

20 persone

Vivi l’Incanto della Natura

Gallery

L’attività comprende

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Dialoghi di Botanica

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Laboratorio poetico di pratiche sensibili nella natura

Crediti

Dialoghi di Botanica a cura di Professor Dino Zedda, ideatore Mostra delle erbe spontanee, Bernabé Moya, Botanico, Deputation de Lugo, Emmanuele Farris, Botanico e presidente della Società Botanica Italiana.

Laboratorio poetico di pratiche sensibili nella natura a cura di Verena Eva Knaup e di Claudia Pupillo di Teatro Botanico.

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Bernabé Moya Sánchez

Botanico, esperto internazionale di Alberi Monumentali. Foreste mature e Biodiversità. Ha redatto il Piano di Studio e Gestione dell’AMI “Sa Reina” e del Monumento Naturale “S’Ortu Mannu” a Villamassargia, Sardegna; è stato direttore del dipartimento degli Alberi Monumentali della Diputación de Valencia – Imelsa dal 1993. Redattore, promotore e negoziatore della “Legge sull’albero monumentale del Comunità Valenciana e del Modello di ordinanza sulla protezione comunale di alberi di interesse locale “approvati da più di cento comuni in tutto La Spagna. Autore delle opere “Alberi monumentali di Spagna” e “Olivos de Castellón: paesaggio e cultura”, dichiarati di “interesse turistico nazionale”. Consulente internazionale in materia di protezione, conservazione e diffusione degli Alberi Monumentali. Direttore scientifico del progetto Life + BIGTREE4LIFE “

Ha partecipato allo studio, restauro, gestione e diffusione di alberi monumentali e foreste mature in Spagna, Italia, Francia, Grecia, Turchia, Portogallo, Svizzera, Messico,

Panama, USA, Marocco e Tunisia, tra gli altri. Da 25 anni collabora con il botanico Gianluigi Bacchetta nella gestione e conservazione degli Alberi Monumentali d’Italia e di Spagna.

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Dino Zedda

Ideatore della mostra delle erbe spontanee di Ussaramanna divenuta oggigiorno Festival delle erbe spontanee. Più di trent’anni fa decise di raccogliere con i suoi alunni delle medie le piante spontanee che crescevano nelle campagne: fiori e foglie spesso dimenticati, ma con importanti proprietà curative e materie prima di piatti succulenti. Quell’esposizione artigianale si è evoluta in uno degli appuntamenti più importanti in Sardegna per lo studio e la valorizzazione di questo patrimonio verde. La Mostra si avvale della collaborazione e il contributo scientifico prezioso dell’Orto Botanico dell’Università di Cagliari, che garantisce alti standard di qualità per l’allestimento della Mostra delle Erbe e per l’organizzazione delle diverse attività.

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Emmanuele Farris

Presidente della sezione sarda della Società Botanica Italiana e professore associato di botanica applicata nel Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’Università degli Studi di Sassari, dove insegna Biodiversità vegetale insulare, Ecologia vegetale, Ecologia del Paesaggio e Reti Ecologiche per i corsi di laurea in Scienze Naturali e laurea magistrale in Gestione Ambiente e Territorio.

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TEATRO BOTANICO

Realizza performance creative, interattive e partecipative che si svolgono in parchi, giardini, spazi urbani ed extra-urbani. Attraverso spettacoli, workshop, podcast, laboratori, attività di promozione della lettura e differenti azioni di consapevolezza ambientale, Teatro Botanico sensibilizza chi vi partecipa alle tematiche connesse alla natura e alla cultura, alle differenze di genere, all’inclusione e alla salvaguardia del territorio. Si tratta di progetti di immersione nella natura in cui si incoraggia e si invita il pubblico a un’interazione tra ambiente, paesaggio e città. Le azioni, volte a sviluppare un’intima consapevolezza sull’interconnessione tra esseri viventi e natura, consistono in attività dedicate e pensate per un pubblico eterogeneo e per diverse fasce d’età. Teatro Botanico collabora con diverse e importanti realtà del territorio e co-produce spettacoli e performance con compagnie teatrali. L’associazione promuove inoltre il progetto di promozione della lettura Leggere il paesaggio giunto alla sua terza edizione. Diretto dalla regista Claudia Pupillo, il progetto mette in dialogo libri e natura per

riflettere su territori, unisce narrazioni itineranti a tematiche ambientali e promuove il rispetto del paesaggio e la connessione tra comunità e luoghi.

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Verena Eva Knaup

Verena Eva Knaup nasce a Baden (Svizzera). Nel 1998 si diploma come insegnante di scuola dell’infanzia e inizia a lavorare presso una scuola comunale a Buchs (CH). Nel 2004 consegue la formazione di clown in corsia presso l'”Akademie Wick” di Gaggenau (Germania) e svolge attività con persone anziane in una casa di riposo a Baden. Nel 2005 si trasferisce a Roma e nel 2007 si diploma come attrice alla “Scuola Internazionale di Teatro”. A partire dal 2009 collabora con il Teatro Alkestis, la Compagnia Maccus e l’associazione Maramao a Cagliari, fino alla nascita dei suoi due figli. Dal 2017 al 2024 fa parte dello staff educativo dell'”Asilo nel Bosco Fattoria Emoyeni” di Quartucciu (CA). In questi anni frequenta il Corso di Perfezionamento in “Educazione e Natura” presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Dal 2024 partecipa a diversi progetti nell’ambito dell’educazione e della tutela ambientale, tra cui un progetto di interpretazione ambientale dedicato al tema del ritorno del lupo per il Parco dello Stelvio. Dallo stesso anno collabora con l’associazione Teatro Botanico, conducendo laboratori legati all’ambiente e percorsi educativi ed esperienziali di promozione della lettura.

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Claudia Pupillo

Regista, insegnante, performer e docente di teatro. Dal 1988 sviluppa attività di ricerca e sperimentazione nel settore del teatro e della danza-educazione. Realizza spettacoli, performance e laboratori per tutti gli ordini di scuole e per teatri e università. La sua formazione in campo teatrale la porta a sviluppare una ricerca su gesto, movimento, parola e sulla scrittura e l’arte autobiografica. Le sue competenze le permettono oggi di aiutare bambini/ragazzi e adulti ad avere fiducia in sé stessi attraverso il gioco, utilizzando il corpo e la voce, con o senza testo di riferimento. Formatasi tra l’Italia e la Francia, laureata all’Università di Bologna al DAMS con una tesi in drammaturgia, con Giuliano Scabia, tiene corsi di teatro per adulti e bambini in italiano e in francese. È stata guida della “non-scuola” del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro. Recentemente ha concluso a Milano, presso la scuola Philo, il percorso Mitobiografica: un cammino di consapevolezza per diventare sé stessi nell’incontro con l’altro. Appassionata lettrice di libri per adulti e per l’infanzia, porta avanti progetti di promozione della lettura rivolti alle scuole, dall’infanzia alla primaria fino alle secondarie di primo e di secondo grado. É fondatrice di Teatro Botanico, associazione che mette al centro della sua ricerca natura, poesia, discorsi sul margine, identità di genere e infanzia, e privilegia e porta avanti progetti corali e azioni performative fondate su buone pratiche ecologiche e culturali da diffondere tra le nuove generazioni. È direttrice artistica del progetto Leggere il paesaggio – narrazioni erranti per la promozione della lettura.